Il logo come strumento

Irina si racconta

Irina Alexandru

Il logo del progetto ‘IO e GLI ALTRI’ è stato disegnato per essere uno strumento pratico. Ha lo scopo di ricordare a chiunque, in un colpo d’occhio, gli elementi che stanno alla base delle buone relazioni:

  • la lettera ‘I’ (IO) simbolizza l’essenza ed anche l’identità del singolo che si appoggia sulla lettera ‘A’ (simbolizzando gli ‘Altri’, il mondo esterno). Le due lettere, non si uniscono, ma seguono un percorso parallelo. Così come ognuno di noi chiede il sostegno di quelli che ci circondano, senza, invece, di perdersi nel processo.
  • la posizione delle lettere ci ricorda di non dominare, e di non lasciarci dominati, ma di mantenerci in equilibrio ed equità per seguire un percorso comune di crescita ed evoluzione.
  • l’occhio dentro la lettera ‘A’ è la consapevolezza con cui gli altri ci guardano, ci osservano. Perché in ogni interazione ce ne sono 6 modi per vedere la realtà: il modo in cui IO vedo l’Altro, in cui IO vedo me stesso, in cui l’Altro vede me e se stesso, il modo in cui IO penso che l’Altro mi vede e il modo in cui lui pensa sia visto da me. E poi, in più, c’è il mondo reale, obbiettivo.
  • In fine, la scelta dei colori: il blu è il colore dell’introspezione, la rosa è quello dell’amore. Il colore dell’occhio ci ricorda che in ognuno degli altri c’è anche una parte di noi stessi, la stessa energia della vita che ci unisce, l’amore del nostro spirito.

Un capitale di relazioni di alta qualità è la vera ricchezza che dura per tutta la vita e di cui possiamo essere fieri. Ottenere e mantenere questo patrimonio richiede un grande investimento di energia e mostra saggezza, molteplici forme di intelligenza ed amore sano.

Se ti piace l’idea di poter migliorare i rapporti con gli altri, perchè non mi contatti? Potrei essere al tuo fianco in questo percorso.

Perchè IO e gli ALTRI?

Perché la qualità delle relazioni con gli altri è un elemento chiave per la felicità.

Cosa significa NON avere delle buone relazioni?

Significa vivere tutte le forme non-sane di connessione con un altro essere umano o un gruppo di individui in cui c’è isolamento e sofferenza.